La Grazia · L'Opera di Guarigione

La Grazia e l'Opera di Guarigione

Il Maestro non è soltanto la guida nell'iniziazione. La sua presenza interrompe la sofferenza, dissolve i condizionamenti e riporta l'anima all'Amore, alla Luce e alla Vita.

Oltre l'iniziazione

La guida, e ciò che la oltrepassa

Il Maestro non è soltanto la guida nell'iniziazione, quel viaggio sacro che conduce l'essere nel flusso della Pura Conoscenza per giungere alla piena realizzazione e ricevere, come cantava Dante, la visione del Divino: la totale liberazione dalle maglie della ragione misurata e dalla gabbia di tempo, spazio e materia, per ricongiungersi all'Amore Divino che sgorga dal profondo dell'anima.

Il custode d'eccezione

Una duplice eredità sacra

Armando Ventura, che nel suo nome spirituale incarna la vibrazione di Prema Sai Baba, è il custode d'eccezione di una duplice eredità sacra:

I

Cristianesimo Occulto

La discendenza mistica del Cristianesimo Occulto, di cui detiene i carismi e i Sacramenti Regali nella loro essenza vivente, ben oltre i dogmi e le forme rituali umane.

II

Il dono del Darsana

Il dono mistico del Darsana, attinto dalla più pura tradizione induista e buddica della realizzazione spirituale.

Per questa ragione, la Sua Opera va oltre l'insegnamento: è una presenza che guarisce e trasforma.
La Grazia che allevia le sofferenze e riporta l'anima alla LuceCanale diretto della Grazia Divina
L'interruzione della sofferenza

Il ritorno alla Vita

Esiste un momento in cui l'essere umano smarrisce il contatto con la propria anima.

Avviene quando l'attrazione per le cose mondane, l'illusione dell'estetica e il desiderio di conformarsi generano un vuoto che nulla sembra colmare.

Succede quando gli obiettivi prefissati non arrivano, o quando, al contrario, il troppo avere non soddisfa più il cuore e la ricchezza accumulata diventa una gabbia dorata da cui si brama soltanto uscire.

La frattura interiore si manifesta spesso attraverso:

  • Lo smarrimento profondo dell'essere causato dalle sostanze stupefacenti, che alterano la percezione e frammentano il legame sacro tra l'anima e il corpo.
  • Il trauma di un incidente stradale o un grave evento lesivo, quando, nonostante le cure e il supporto della sola medicina convenzionale, il corpo e lo spirito non riescono a ritrovare il loro completo equilibrio e la persona resta bloccata in un recupero parziale.
  • Malesseri psicologici complessi, ansie e smarrimenti della mente.
  • Il buio delle dipendenze, dove l'anima cerca disperatamente una luce che il mondo profano non sa offrirle.
  • Il dolore silenzioso di un figlio desiderato che tarda ad arrivare, quando la vita attende un gesto di benedizione.
  • Lutti imponenti che restano vivi nella coscienza, congelando il tempo e la gioia di vivere.

La sola presenza del Maestro diviene un'interruzione da tali stati.

Tutte queste sono solo alcune delle tappe e delle condizioni a cui Armando è stato sottoposto lungo la sua ascensione spirituale, sia per comprendere profondamente la sofferenza umana, sia per imparare a trasmutarla e risolverla alla radice.

Il traghettatore divino

Canale diretto della Grazia

Un vero Maestro va ben oltre la figura dello psicologo, ben oltre lo psichiatra, lo scienziato o il filosofo: la sua offerta è semplicemente ineguagliabile, poiché non attinge alle risorse limitate della mente umana, ma si fa canale diretto della Grazia Divina. Questo è la testimonianza vivente dell'infinita abbondanza del Creatore verso chiunque riconosca di essere Suo figlio.

Per chi sceglie di seguirlo, per chi decide di rivolgersi alla Sua grazia e alla Sua misericordia, il Maestro si fa traghettatore divino: allevia le sofferenze, dissolve i condizionamenti e abbatte le barriere dell'anima, riportando la persona a godere nuovamente dell'Amore, della Luce e della Vita.

L'accompagnamento del Maestro è di natura spirituale. Non sostituisce diagnosi, terapie o cure mediche e psicologiche e non interrompe alcun percorso sanitario in corso: chi è seguito da un medico o da uno specialista continua il proprio cammino di cura, accolto anche nella dimensione dell'anima.

Domande frequenti

Le risposte essenziali

A chi si rivolge l'Opera di guarigione del Maestro?

A chi ha smarrito il contatto con la propria anima. Il Maestro nomina lo smarrimento causato dalle sostanze stupefacenti, il trauma di un incidente stradale o di un grave evento lesivo che lascia un recupero solo parziale, i malesseri psicologici complessi, il buio delle dipendenze, l'attesa di un figlio che tarda ad arrivare e i lutti che congelano il tempo e la gioia di vivere. L'accompagnamento resta di natura spirituale e non sostituisce diagnosi né cure mediche e psicologiche.

Che cosa accade nell'incontro con il Maestro?

Prima di ogni parola agisce la presenza. Il Maestro non attinge alle risorse limitate della mente umana: si fa canale diretto della Grazia Divina, e la sua sola presenza diviene un'interruzione da tali stati di sofferenza. Per chi decide di rivolgersi alla Sua grazia e alla Sua misericordia, allevia le sofferenze, dissolve i condizionamenti e abbatte le barriere dell'anima, riportando la persona a godere nuovamente dell'Amore, della Luce e della Vita.

Come si inizia il cammino?

Il primo passo è una scelta personale: decidere di seguirlo e di rivolgersi alla Sua grazia e alla Sua misericordia. L'incontro prende poi la forma del Darsana, dono mistico attinto dalla più pura tradizione induista e buddica della realizzazione spirituale. Il Maestro parla dell'infinita abbondanza del Creatore verso chiunque riconosca di essere Suo figlio: è da quel riconoscimento che l'Opera comincia.

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Scrivi al Maestro o siediti davanti allo Specchio: il primo passo e un incontro.